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Ricambi generazionali,

Alto Adige – Ricambi generazionali: «A rischio 6.000 aziende»

21 Lug 2020, by Your Solution in educazione finanziaria, passaggio generazionale dell'impresa, patto di famiglia, pianificazione, pianificazione ereditaria, Ricambi generazionali

Ricambi generazionali, l’allarme di De Massis: «A rischio 6.000 aziende»

Seimila imprese rischiano di chiudere per la mancanza di un ricambio generazionale.

Quasi seimila imprese altoatesine rischiano di eclissarsi se qualcosa non cambia.

A lanciare l’allarme è una ricerca della Libera Università di Bolzano che mette in guardia imprenditori e istituzioni sul futuro dell’economia del nostro territorio.

Stando alla ricerca il fattore di rischio principale deriva dalla difficoltà di impostare un passaggio generazionale efficace.

Un problema che è stato fortemente acuito dalle nuove sfide portate dal Covid-19 che sta lasciando in eredità un mondo diverso, anche sotto il profilo del fare impresa.

«L’Alto Adige è un territorio che a tratti è gerontocratico — osserva Alfredo De Massis, professore della Lub e direttore del Centro per Family Business Management che ha condotto lo studio —.

I dati ci dicono che in Alto Adige i leader aziendali hanno un’età media di 59,5 anni e solo il 40% di questi ritiene che ci potrà essere una successione al timone dell’impresa nei prossimi dieci anni».

Se lo scenario previsto dalla ricerca si avverasse e le potenziali seimila imprese in uscita dal mercato non venissero sostituite da altrettante nuove, in breve tempo l’economia del territorio si troverebbe a fare i conti con la perdita di posti di lavoro, una importante diminuzione del gettito fiscale e un conseguente generale calo di produttività.

Questa problematica, sommata agli effetti che il Covid sta producendo e probabilmente produrrà in maniera ancora più forte sull’economia, rischia di rappresentare un punto di non ritorno».

Il Covid ha instillato negli attori aziendali una consapevolezza della propria vulnerabilità, rendendo il problema successorio più pressante — commenta il professor De Massis —.

I veri effetti del Covid sulle imprese e la loro liquidità probabilmente li vedremo dall’autunno, ma per rispondere a questa situazione di urgenza ritengo sia importante porre le strategie sui passaggi generazionali al centro del territorio.

Bisogna abbandonare una logica dei singoli attori per abbracciare quella che è la logica degli ecosistemi imprenditoriali.

Dobbiamo diventare un ecosistema integrato».

Il tema delle successioni d’impresa dovrà essere al centro dell’agenda politica.

Per questo il professore ritiene che la vera risposta risieda nella creazione di un ecosistema che metta assieme le varie istituzioni pubbliche e private come la

Camera di Commercio, l’Università, il Noi Techpark, le associazioni di categoria e professionali e il mondo bancario, che, attraverso un mix di competenze, possono essere in grado di favorire i passaggi generazionali e la nascita di nuove imprese.

«Dobbiamo cambiare la governance del territorio e riorganizzarla in ottica di ecosistema. Ci deve essere una visione d’insieme — continua De Massis — e una condivisione di infrastrutture e informazioni e allo stesso tempo deve essere mantenuto il controllo sul flusso informativo.

Questo è importante poiché la gestione del passaggio generazionale è un fenomeno interdisciplinare e complesso.

Con un ecosistema avremo una risposta coordinata e sinergica al problema. La leadership dell’ecosistema è l’ecosistema stesso», conclude.

Il professore: «Si deve cambiare la governance del territorio e organizzarla in un’ottica di ecosistema»

FONTE: CORRIERE DELL’ALTO ADIGE DEL 19.7.2020

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