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POLIZZA SALUTE

Covid-19 spaventa italiani, in 6,5 milioni pronti ad assicurarsi

per la prima volta su salute e lavoro

Polizza era vista solo come spesa, ora si cerca Tutela.

“L’emergenza Covid è destinata a lasciare strascichi molto lunghi nelle vite di ciascuno di noi; ha cambiato molte delle nostre abitudini e, forse, ci ha insegnato ad essere più prudenti e a valutare con più attenzioni le opzioni che ci vengono offerte, anche in ambito assicurativo”

 

Per molti anni gli italiani hanno considerato le assicurazioni come una spesa che, se non obbligatoria come l’Rc auto, andava evitata in ogni modo

 

“Oggi il loro rapporto con le coperture assicurative si sta evolvendo e sono sempre più numerosi coloro i quali capiscono il valore di tutela preventiva di questi prodotti e i dati emersi dall’indagine di mUp Research e Norstat

 

Di solito, si legge nella ricerca, in Italia un prodotto assicurativo che riguarda la perdita del lavoro era legato al mutuo casa.

Oggi, a seguito della situazione di difficoltà economica generata dal lockdown, la situazione è cambiata e, ad esempio, sono molti gli italiani che devono fare i conti con un affitto da pagare e l’assenza improvvisa di fondi per farlo.

La perdita del lavoro sembra essere un tema che spaventa maggiormente le fasce di età 25-34 e 45-54 anni, dove la percentuale di chi intende sottoscrivere una polizza che tuteli da questa evenienza arriva, rispettivamente, all’8,9% e al 7,6%,a fronte di una media nazionale pari al 5,5%.

Altro ambito per il quale molti italiani hanno manifestato la volontà di sottoscrivere in futuro una assicurazione specifica è quello della salute.

Se a livello complessivo sono addirittura più di 3,8 milioni gli italiani che vogliono tutelarsi con una polizza salute o vita, oltre 1,6 milioni di individui vorrebbero sottoscrivere una copertura mirata per il Covid-19.

Emerge in modo particolare come, ad essere maggiormente sensibili al tema della salute, siano i più giovani: a fronte di una media nazionale pari all’8,8%, la percentuale di chi vorrebbe sottoscrivere una polizza salute o vita sale al 10,9% nell’età compresa tra i 18 e i 24 anni e addirittura al 12,3% tra i 25 e 34 anni.

Al contrario, gli over 65 sono più ‘fatalisti’: tra loro la percentuale di chi ha dichiarato di voler sottoscrivere una polizza che oggi non ha è inferiore al 7%.

“Purtroppo i giovani sanno di avere un futuro lavorativo, e quindi economico, più incerto rispetto a quello che è toccato ai loro genitori.

Hanno anche la fortuna di essere meno ingabbiati da retaggi culturali che, vedevano nei prodotti assicurativi non una tutela, bensì una spesa”.

“Ancora una volta i dati della ricerca confermano questo elemento – spiega – e dimostrano come alle fasce più giovani della popolazione risulti chiaro il valore di ‘paracadute’ che può avere una copertura assicurativa di questo genere. Valore infinitamente maggiore del costo da sostenere per il premio”.

FONTE: ADNKRONOS

 

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