BLOG

 
OBBLIGAZIONI VENEZUELA

Bond Venezuela: rendimenti alle stelle con sanzioni USA

Esplodono i rendimenti dei bond venezuelani dopo l’intenzione degli USA di applicare nuove sanzioni contro il governo Maduro

Il rendimento dei bond venezuelani rasenta ormai il 30%. Sia i titoli di stato che le obbligazioni della compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela (PDVSA) sono stati bersagliati dalla speculazione internazionale. I media americani hanno attaccato duramente il governo di Maduro dopo l’avvio dell’Assemblea Costituente (atto regolarmente previsto dalla Costituzione) definendo il capo dell’esecutivo come nemico della democrazia.

 

Non solo. Gli Stati Uniti (che vogliono mettere le mani sulle riserve di petrolio del Venezuela) hanno intenzione di introdurre nuove sanzioni contro il governo del Venezuela: lo ha annunciato il vice presidente Mike Pence, affermando che “non staremo a guardare mentre il Venezuela crolla. Continueremo ad agire fino a quando il regime di Maduro terrà elezioni libere e democratiche, libererà tutti i prigionieri politici e porrà fine alla repressione del popolo venezuelano“.

Pence ha aggiunto che gli Stati Uniti “hanno già stabilito tre sanzioni dirette a Maduro e a quelli che gli sono più vicini, e altre arriveranno“.

Pence, che ha da poco terminato un tour dell’America Latina in cui è stato spesso affrontato il tema del Venezuela, non ha fornito dettagli su quali misure ulteriori intenda prendere l’amministrazione. Prima di annunciare le nuove sanzioni

Pence ha avuto un incontro riservato con alcuni membri della comunità venezuelana, tra cui ex sindaci e giudici che hanno lasciato il Paese a causa della repressione.

 

In aumento le probabilità di default

 

Intanto fra gli analisti monta la preoccupazione. Secondo alcuni, le probabilità del default venezuelano nei prossimi cinque anni sono aumentate notevolmente. Jim Craige, che controlla circa 40 miliardi di dollari presso Stone Harbor Investment Partners, afferma che le sanzioni economiche contro la nazione sudamericana, in particolare le restrizioni all’esportazione di petrolio, potrebbero fornire al presidente Nicolas Maduro la giusta scusa per il fallimento.

Ora, per essere chiaro, questo non è il caso dice Craige.

Pensa che sia più probabile che il governo del Venezuela sopravvive a tutte le sanzioni e paga i propri obblighi quest’anno e successivamente.

 

Gli aiuti di Russia e Cina

 

Craige sostiene che il paese ha ancora prestiti in Russia e in Cina e sarà in grado di effettuare i relativi pagamenti a breve termine, indipendentemente dal fatto che sia limitata o meno. Stone Harbor Investment Partners è il nono più grande titolare di obbligazioni di PDVSA e il 17o più grande titolare del debito sovrano venezuelano al 30 giugno, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Per l’opposizione,”rinunciare a tutto il debito sarebbe un suicidio per” un nuovo governo, ha detto Craige.

I funzionari ” vogliono arrivare ad una sorta di accordo con i titolari di debito, discutere di cosa sembra la prospettiva del PIL e trovare quello che funziona meglio per tutte le parti”.

FONTE: INVESTIERE OGGI 

 

LEAVE A COMENT