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Highlander : siamo tutti Immortali Eredità e successione

pianificazione patrimoniale e successoria  con www.your-solution.it    – 0372/20405  

►RIASCOLTA LA PUNTATA RADIOFONICA CONDOTTA DA : Maurizio Poli e Giusy Biondelli Educatori e Consulenti Finanziari AIEF (www.mauriziopoli.it) Certificati Efpa Italia by Your Solution

viviamo un momento storico davvero unico ed imprevedibile, momento in cui la politica sia a livello nazionale sia europeo che d’oltreoceano comunicano incertezza ed instabilità e la percezione di questa situazione viene elevata dalle reazioni comportamentali di ognuno di noi.

I dati di Banca d’Italia definiscono in modo molto chiaro che la ricchezza delle famiglie italiane è costituita per il 60% da attività reali, come abitazioni, fabbricati non residenziali, terreni, oggetti di valore.

…e per la parte restante da attività finanziarie e che le passività sono sotto il livello del 10% del totale attività (reali+finanziarie).

Queste risorse patrimoniali sono ricchezza che potrebbe subire attacco da politiche fiscali (vedi aggiornamento Riforma del catasto) e da nuove normative, come la potenziale Riforma sulle Successioni.

La Pianificazione delle risorse patrimoniali è un processo strutturato su varie attività, per arrivare al giusto equilibrio tra competenza finanziaria e giuridica per il raggiungimento degli obiettivi:

Gestire ed amministrare i propri risparmi, il proprio patrimonio in funzione delle esigenze familiari, professionali o imprenditoriali con una particolare attenzione all’ottimizzazione fiscale.

In questo articolo affrontiamo uno strumento di cui abbiamo già parlato, ma che oggi rivediamo proprio nell’ottica della pianificazione patrimoniale e successoria, e che è lo strumento principe che consente il connubio tra l’ottimizzazione della gestione finanziaria e l’imposizione fiscale: le polizze vita intera.

La polizza offre una flessibilità nella destinazione del patrimonio (p.patrimoniale) con la possibilità di individuare dei beneficiari e degli importi a questi assegnati purché non vi sia lesione della quota di legittima.

Il contraente può infatti scegliere anche una terza persona non compresa nel nucleo familiare.

Anche un convivente può essere nominato beneficiario e in tal modo verrà meno il pagamento della tassa di successione (p.successoria e fiscale) che per le persone non legate da parentela sono più elevate e prive di franchigia al contraente resta la possibilità, in qualsiasi momento e con una semplice comunicazione scritta alla compagnia, di modificare i beneficiari eventualmente anche integrandoli .

E’ bene ricordare che a prescindere dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Il Sindaco di Roma ,  i contratti assicurativi hanno anche altre caratteristiche che li contraddistinguono come una maggiore tutela della privacy (p.patrimoniale).

L’obbligo di riservatezza sui dati dei beneficiari di un contratto di assicurazione sulla vita, è stato infatti confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 17790 dell’8 settembre 2015.

Tali generalità infatti riguardano secondo questo orientamento un soggetto terzo che non acquista il diritto al pagamento dell’indennità a titolo di legato o di quota ereditaria, ma iure proprio (come previsto dall’articolo 1920 del Codice Civile).

Capita, anche con una certa frequenza, infatti che il contraente di un contratto assicurativo indichi un beneficiario fuori dalla cerchia dei propri parenti e senza che questo lo venga mai a sapere.

►è buona regola avvisare gli interessati dell’esistenza del contratto, indicando anche il luogo in cui si detengono i documenti.

Non esistendo ancora un’anagrafe decessi centralizzata a livello nazionale è molto difficile venire a conoscenza della scomparsa degli assicurati e avvisare rintracciare i beneficiari.

Le polizze infatti non concorrono a formare l’attivo ereditario. L’indennità (premio e rendimenti) rimborsata dalla compagnia al beneficiario è esente da imposte di successione (articolo 12 del decreto legislativo n. 346/1990) (p.successoria e fiscale).

In ottica nazionale basti pensare al probabile aumento delle imposte di successione, di cui tanto si legge oramai da diversi mesi sui maggiori organi di stampa, che dovrebbe consistere in un innalzamento delle attuali aliquote avvicinandole a quella che è la media europea.

Al riguardo, considerando che come già sottolineato le indennità spettanti agli eredi in forza del pagamento di polizze sulla vita sono esenti da imposte di successione e donazione, tale strumento permetterebbe di ottenere un’ottimizzazione fiscale significativa, evitando l’erosione di parte del patrimonio in fase di passaggio generazionale (p.fiscale).

Inoltre gli attivi segregati in polizze vita non corrono il rischio bail-in. Ciò in quanto, anche nel caso in cui i prodotti assicurativi facciano capo a società che appartengono al gruppo bancario, il loro patrimonio e la loro gestione sono separati da quelli dell’istituto di credito (protezione e tutela del patrimonio). 

Voglio ricordare inoltre, anche nell’ambito del “DOPODINOI”, che le Polizze Vita svolgono un ruolo di pianificazione patrimoniale fondamentale attraverso la progettazione dell’utilizzo del patrimonio familiare per proteggere il futuro dei nostri cari con disabilità grave.

È anche previsto un innalzamento della detrazione delle polizze rischio morte cosidette TCM (temporanee caso morte) a favore dei soggetti destinatari dei benefici.

La legge 112/2016, varata lo scorso anno, si occupa di garantire strumenti per l’«assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare»

►quello delle persone con disabilità grave; prevede anche delle misure fiscali per favorire la destinazione di risorse a sostegno dei soggetti che rientrano nelle categorie interessate, attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti previsti dalla legge.

Si tratta di trust, affidamento fiduciario e fondi speciali.

E’ prevista l’esenzione dall’imposta di successione e donazione, e l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa di 200 euro.

Inoltre agevolazioni Imu per gli immobili inclusi in uno di questi strumenti e sono previsti sconti fiscali per le erogazioni liberali a favore di questi strumenti.

Per concludere il mio piccolo approfondimento sulle Polizze Vita “prendo in prestito” una massima di Albert Einstein che affermava: la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.

Probabilmente nel passato, in un altro contesto economico-sociale, in un’altra epoca non si avvertiva la necessità di proteggersi, di tutelare la nostra famiglia o di pianificare il futuro, anche dopo la nostra vita…

►nel terzo millennio la dimensione di vita è cambiata, la definizione della famiglia è cambiata, il lavoro è cambiato, noi dobbiamo cambiare per noi.

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