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INVESTIRE SERVE UMILTA’ (e pazienza)

07 Apr 2020, by Your Solution in azioni, educazione finanziaria, investimenti, INVESTIRE, LO SPECIALISTA FINANZIARIO

SERVE UMILTÀ

Infine, un altro insegnamento arriva sempre dalla crisi finanziaria del 2008.

Proprio come allora, “i governi adotteranno politiche prima impensabili e in alcuni casi incostanti.

Per questo serve umiltà: prendere decisioni sulla base di quello che la politica potrà o non potrà fare non è investire, è scommettere”, osservano gli esperti di AllianceBernstein.

“Si deve cercare di escludere tutto ciò che si sente da mezzi di comunicazione tradizionali o social e mantenere l’attenzione sui fondamentali che possono essere compresi, come gli aspetti microeconomici, il modello di business e i flussi di cassa”, concludono.

 

Gli esperti della casa di investimento illustrano cinque suggerimenti dedicati agli investitori azionari, per aiutarli a navigare i mercati in questo periodo caratterizzato dall’incertezza

AllianceBernstein

“Si deve cercare di escludere tutto ciò che si sente da mezzi di comunicazione tradizionali o social e mantenere l’attenzione sui fondamentali che possono essere compresi, come gli aspetti microeconomici, il modello di business e i flussi di cassa”

La pandemia causata dalla diffusione del coronavirus ha innescato uno shutdown globale che ha provocato un nervosismo mai visto sui mercati: ma anche nell’incertezza più totale gli investitori azionari possono seguire alcuni principi base per navigare i tempi che ci attendono.

Ecco le cinque soluzioni elaborate da Kent Hargis e Sammy Suzuki, co-cios—strategic core equities, e Chris Marx, senior investment strategist Equities di AllianceBernstein.

PENSARE FUORI DAGLI SCHEMI

Il primo suggerimento è quello di immaginare scenari improbabili, provando a collegare i puntini in una maniera non scontata. Già la crisi finanziaria globale del 2008 aveva messo in discussione alcuni assiomi della saggezza popolare, da “Il prezzo delle case non si abbassa mai” a “Lehman Brothers è troppo grande per fallire”, fino a “GM non potrà mai avere un rating al di sotto dell’investment grade”. “Oggi, ciò che è impensabile può diventare realtà.

È possibile che l’intero trasporto aereo sia bloccato? Si può immaginare la chiusura di città come New York, Londra o San Francisco?

Non possiamo avere la risposta, ma non possiamo nemmeno evitare di porci la domanda solo perché non è mai successo prima”, sottolineano gli esperti, secondo i quali allo stesso modo non sarebbe corretto affidarsi al passato per determinare quali titoli sono in grado di fornire oggi una certa stabilità.

IL PERCORSO PIÙ BREVE PER LA RIPRESA

Per Hargis, Suzuki e Marx alla fine “la società riemergerà dalla crisi e un nuovo equilibrio sarà stabilito. Tuttavia, ciò richiederà presumibilmente un po’ di tempo e l’economia globale subirà una forte contrazione nel frattempo”.

Per questo motivo è fondamentale testare le aziende circa la loro capacità di gestire vari scenari, per poter fare una selezione.

“In particolare, la solidità di bilancio e la continuità dei flussi di cassa in periodi di grande difficoltà sono due indicatori chiave per poter individuare le imprese in grado di sopravvivere.

Alcune potrebbero trovarsi ad assorbire potenti colpi al proprio conto economico, ma con un solido bilancio patrimoniale le vedremo passare attraverso la tempesta ed essere redditizie una volta tornati alla normalità”.

NON PERDERE DI VISTA L’ORIZZONTE

Gli investitori potrebbero avere una reazione eccessiva al fatto che nel breve periodo molte aziende non registreranno risultati positivi.

“C’è da aspettarselo: è tipico della natura umana focalizzarsi sull’immediato piuttosto che sul lungo termine. Le valutazioni delle società in grado di sopravvivere dipenderanno però dal loro flusso di cassa post-crisi”, osservano gli esperti di AllianceBernstein.

“Gli investitori dunque dovrebbero valutare ciò accade per poter trovare i titoli colpiti ingiustamente dal nervosismo dei mercati.

In alcuni casi, una crisi genera forti sconti sul prezzo di azioni di alta qualità con tutte le carte in regola per poter fare bene in un orizzonte di lungo termine”.

IMMAGINARE IL MONDO DOPO IL CORONAVIRUS

Anche se non è semplice immaginare il futuro quando si è ancora nel bel mezzo della tragedia umana ed economica, si deve però pensare oggi a quali tipi di trend daranno forma al mondo di domani. “Alcuni business non sopravvivranno; altri non saranno più gli stessi e dovranno farne i conti in futuro, come quello delle crociere.

Le imprese potrebbero ripensare al proprio concetto di business travel, con un cambiamento radicale dei loro usi e della loro politica di budget. Altri emergeranno da vincitori. Alcuni esempi ovvi sono le piattaforme di lavoro da remoto come Zoom Video Communications e Citrix Systems, ma altri nomi saranno più evidenti nel corso del tempo”, sottolinea l’analisi degli esperti.

“Alcune società sono infatti posizionate per poter rispondere a opportunità completamente nuove, per questo pensare fuori dal coro è così importante.

Che ruolo avranno Amazon, FedEx e insegnamento online in questo periodo e questo come impatterà il loro futuro?”

FONTE: FINANCIALONGE

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