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La dichiarazione di successione: gli adempimenti dell Agenzia delle Entrate

29 Gen 2017, by Your Solution in AIEF, Giusy Biondelli - Educatrice Finanziaria, Maurizio Poli -Educatore Finanziario, salute finanziaria, successione

La dichiarazione di successione

Tra gli obblighi degli eredi, oltre al pagamento dell’imposta di successione, vi è anche quello della presentazione della dichiarazione di successione.

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L’Agenzia delle Entrate fornisce un modulo apposito (modello 4) in assenza del quale, la dichiarazione sarà nulla.

Nello specifico, sono obbligati alla dichiarazione di successione i chiamati all’eredità e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali, gli amministratori dell’eredità, i curatori dell’eredità giacente, gli esecutori testamentari e i trust. Qualora vi sia una comunione ereditaria, è sufficiente l’invio da parte di uno solo degli eredi.

Nella dichiarazione dovranno essere indicati gli eredi, l’attivo ereditario costituito da immobili e diritti reali immobiliari, azioni, titoli, quote di partecipazione non quotate in borsa né negoziate al mercato ristretto, aziende, altri beni, oltre alle donazioni e le liberalità effettuate dal defunto.

Si precisa che anche eventuali passività dovranno essere anche indicate.

Ad ogni modo, se nell’attivo ereditario sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari è sempre obbligatoria la dichiarazione di successione.

Ci sono dei casi un cui è possibile evitare tale adempimento se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario non superi il valore di 100 mila euro, purché non vi siano beni immobili o diritti reali immobiliari.

La dichiarazione deve essere presentata entro un anno dalla data di apertura della successione, ossia dal momento del decesso.

L’Agenzia delle Entrate fornisce un modulo apposito (modello 4) in assenza del quale, la dichiarazione sarà nulla.
Dovrà essere inviata presso l’ufficio nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza del defunto. Come accennato il tema di successioni internazionali, può accadere che il defunto non avesse la residenza in Italia: in questo caso la denuncia di successione dovrà essere indirizzata presso la Direzione Provinciale II di Roma.

Quanto alla compilazione, può essere fatta direttamente dal soggetto obbligato ma si consiglia l’assistenza di un professionista, quali un notaio o altro professionista esperto in campo di diritti successori. Questi compirà tutti gli accertamenti catastali necessari, provvederà a redigere la dichiarazione e altri documenti necessari per tutto l’espletamento della pratica, come, ad esempio, il certificato di morte, lo stato di famiglia del de cuius e degli eredi, copia del testamento.

 

fonte: FFEVENTI

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